Sfruttiamo i video per promuovere i nostri libri

Al giorno d’oggi i video sono strumenti di marketing tra i più efficaci sulla rete, tanto che non solo sono supportati, ma addirittura il loro uso viene incoraggiato sui principali social network. Però per chi, come me, bazzica internet da tanto tempo il luogo virtuale per eccellenza in cui guardare o condividere i video è sempre YouTube.

L’idea alla base di questa piattaforma è quella di creare una sorta di canale televisivo personale. Quel tube infatti si riferisce al termine colloquiale usato nell’inglese americano per indicare il televisore (da non confondere con Tube in inglese britannico, che invece indica la…


Sfruttiamo il materiale raccolto durante la scrittura per raggiungere nuovi lettori

Che si tratti di un testo di narrativa o di non-fiction, la stesura di un libro implica sempre un certo lavoro di ricerca. Può riguardare un determinato tema trattato nel libro (anche nel caso della narrativa), un’ambientazione, un periodo storico, una particolare terminologia e così via. Il più delle volte, il processo di ricerca è limitato all’uso di Google e di Wikipedia, in altri casi l’approfondimento richiede altre fonti o addirittura il recarsi in un certo luogo di persona.


Usiamo la voce per promuovere i nostri libri

Tra gli strumenti più efficaci per entrare in contatto con i nostri (potenziali) lettori c’è senza dubbio la voce. Poter parlare direttamente a loro senza l’ausilio dell’immagine è in un certo senso più intimo, poiché ci possono ascoltare dentro la loro testa e farsi coinvolgere da ciò che diciamo, mentre svolgono delle attività che impegnano gli altri sensi. E, non vedendoci, ognuno di loro si crea un’immagine personale di noi, basata sul modo in cui usiamo la nostra voce. Inoltre, non essendo distratti dal nostro aspetto e da altri elementi visivi, finiscono per concentrarsi su quello che diciamo e sul…


Programmiamo un mese della nostra attività editoriale

Nell’articolo “Pianificazione per autoeditori” ho parlato in generale di come organizzare il nostro lavoro editoriale sul lungo termine, tenendo conto di tutti i progetti che desideriamo realizzare e stabilendo delle priorità.
Questa volta però voglio scendere un po’ più nello specifico e raccontarvi il metodo che sto utilizzando in questo periodo per distribuire efficacemente il mio lavoro all’interno di un mese (e poi ripetere la procedura, magari con qualche variazione, per quelli successivi). Ragionare per periodi brevi, infatti, permette di suddividere il lavoro in porzioni gestibili, anche dal punto di vista mentale. Per non farsi sopraffare dalla complessità di un…


Scriviamo un libro sul nostro blog

Scrivere un libro significa lanciarsi quasi nel buio. Passano settimane, mesi, talvolta addirittura anni da quando iniziamo la scrittura al momento della pubblicazione, un lungo periodo in cui abbiamo solo una vaga idea (fornita dai nostri beta reader) di come il libro verrà accolto dai nostri lettori e nel frattempo siamo così impegnati, che spesso abbiamo difficoltà a essere presenti costantemente sul web e sui social network.

E se si potesse sfruttare la scrittura stessa del libro e il suo contenuto come strumento di marketing, per mantenere un contatto costante con i nostri follower e lettori, e magari avere così…


Sfruttiamo LinkedIn per trovare potenziali collaboratori per i nostri libri

Tra tutti i social network LinkedIn è sicuramente quello che si distingue per il taglio professionale. Rappresenta il luogo virtuale di interazione in cui le persone partecipano attraverso il proprio profilo lavorativo o pagina aziendale. Nel feed di LinkedIn la gente non posta gattini né racconta i fatti propri, ma intavola discussioni, condivide immagini, video e link su argomenti di carattere professionale, sulla carriera e sul mondo del lavoro.

Essendo il mestiere dell’autoeditore di tipo imprenditoriale, almeno nelle intenzioni, ha perfettamente senso per noi avere un profilo su LinkedIn a esso dedicato, in cui presentare la nostra attività editoriale.
Ciò è…


Troviamo la nostra personale strada nell’autoeditoria

Di recente ho letto un saggio scritto dall’autrice e writing coach Becca Syme e intitolato “Dear Writer, You Need to Quit”. Per me è stata una di quelle particolari letture in cui ti trovi per la maggior parte del tempo a sorridere e annuire, poiché ti dicono esattamente quello che dentro di te sapevi già essere vero, ma quasi temevi di essere l’unico a pensarla così. È proprio quello che ho provato. Capitolo dopo capitolo mi sono trovata quasi ad anticipare le parole dell’autrice e talvolta a riconoscere in esse le mie. …


Raggiungiamo un pubblico di ascoltatori

Uno dei campi dell’editoria che mi attrae, ma in cui non mi sono ancora addentrata personalmente, è quello delle versioni audio dei libri. Come per tutte le cose, preferisco prima guardarmi intorno e imparare. E ho pensato di riportare qui alcune osservazioni su questo argomento.

Prima di tutto, bisogna precisare che possono esistere diversi tipi di versioni audio di un libro, che includono, per esempio, l’audiolibro integrale (la narrazione del libro completo), l’audiolibro ridotto (basato su un testo più breve, ma che contiene tutta la storia) e l’audiodramma (basato su una sceneggiatura tratta dal testo, interpretata da più attori e…


Usiamo un libro per promuovere i nostri libri

Col termine volume zero è definito un libro che si inserisce concettualmente prima del primo libro di una serie. Esso svolge di solito il duplice ruolo di prodotto editoriale, che tende a essere fruibile anche singolarmente, e strumento di marketing, cioè che ha lo scopo di introdurre i lettori alla serie da cui deriva, nella speranza di indurli al suo acquisto.

Nel caso della narrativa, si parla di solito di prequel, cioè di una storia che coinvolge i personaggi principali della serie (o anche solo il protagonista) e che narra degli eventi precedenti a quelli trattati nella serie stessa. Il…


È davvero facile pubblicare un libro?

Uno dei motivi per cui prediligo il termine autoeditore rispetto a self-publisher (o peggio ancora alla terribile espressione autore self, che non è né in italiano né in inglese e non significa nulla) è che contiene in sé la parola editore, che senza dubbio sta a indicare una figura professionale. A questa definizione molti autori (self?) rispondono mettendo le mani avanti e dicendo che loro scrivono per puro piacere (e magari affermano di non considerarsi degli scrittori) e pubblicano per hobby, come se ciò li giustificasse dal non comportarsi in maniera professionale.

Be’, si sbagliano.

Dall’altra parte ci sono i…

Rita Carla Francesca Monticelli

Italian science fiction & thriller author, scientific & literary translator, biologist, science communicator, dreamer. 🇮🇹: www.anakina.net EN: www.anakina.eu

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